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Nuova Linea Torino-Lione: l’avvio delle procedure per il cunicolo esplorativo della Maddalena

venerdì, 4 giugno 2010

 

 

LTF dopo aver sviluppato e presentato il progetto in sede dell’Osservatorio per la linea Torino-Lione, ha avviato il giorno 17 maggio 2010 le procedure legate al futuro cunicolo esplorativo della Maddalena, che comprende la valutazione di impatto ambientale.


Di seguito pubblichiamo l’avviso di avvio del procedimento:



La Torino-Lione come strumento di sviluppo: l ‘esempio di Chiomonte.

giovedì, 6 maggio 2010

L’Osservatorio sulla Nuova Linea Torino-Lione (impropriamente chiamata TAV), segue il modello francese per dimostrare i vantaggi della grande opera.


Nell’ambito dei lavori dell’Osservatorio, e in analogia con altre parti significative del progetto, è stato creato infatti un gruppo di lavoro sulla futura galleria geognostica della Maddalena sul territorio di Chiomonte: composto da tecnici e interno all’Osservatorio, vede anche la partecipazione del Comune, per verificare insieme l’inserimento di questa futura galleria sul territorio sotto il profilo degli impatti sul territorio e delle possibili ricadute sul sistema socio-economico.

Il cantiere di questa galleria geognostica di circa 7,5 km sarà istallato a Chiomonte alla fine del processo autorizzativo e di valutazione di impatto ambientale che sarà avviato a breve. I lavori di scavo della galleria geognostica dureranno circa 3 anni.

La presenza del Comune con i suoi tecnici dimostra un atteggiamento che non dice no a priori, ma vuole verificare con attenzione questo primo cantiere in Italia legato alla NLTL.


Come già fatto in Francia, l’Osservatorio ripropone in Italia lo stesso iter, provando a dimostrare le ricadute economiche che un cantiere della durata di tre anni (senza campo base) può portare su una piccola realtà come quella di Chiomonte, in termini di occupazione e di fornitura di vitto e alloggio ai lavoratori.


Secondo lo studio di LTF, basato sull’esperienza e gli studi effettuati su tre cantieri analoghi realizzati in Francia nel quadro dello stesso progetto ferroviario della nuova linea Torino-Lione, è possibile reperire a livello locale del personale tecnico e amministrativo per servizi generali di cantiere e per i lavori esterni;  questo riguarda sia la manodopera diretta che le prestazioni in forma di subappalto che possono coinvolgere imprese locali nella filiera dei lavori di costruzione. È inoltre da considerare l’indotto, poiché in assenza del campo base,  le attività di pernottamento e di ristorazione per il personale del cantiere ma non solo (servizi di pulizia, vigilanza, approvvigionamento e rifornimenti, servizi di officine, noli, rifornimenti carburante) possono essere garantiti dal territorio.


Per tutto ciò si vuole prendere come esempio la situazione francese, dove tali servizi sono stati offerti da alberghi ma anche da case private affittate totalmente o solo in parte.

Inoltre si possono ipotizzare convenzioni per i pasti nelle strutture apposite (bar, ristoranti).

Lo studio di LTF ipotizza la possibilità di impiegare un centinaio di lavoratori con un indotto necessario a garantire almeno 80/85 pernottamenti per 26 giorni al mese e 150 coperti per altrettanti giorni, il tutto moltiplicato per la durata prevista dei lavori: 3 anni.


I risultati dell’esperienza lato francese sfatano alcuni luoghi comuni spesso invocati, secondo i quali la manodopera è tutta straniera e gli effetti per l’economia locale sono nulli: al contrario, quando ci si pone l’obiettivo di agevolare determinati processi con la collaborazione fin dall’inizio delle comunità interessate, gli effetti possono locali possono essere consistenti.


La Nuova Linea Torino-Lione dimostra quindi ancora di non essere solamente un’infrastruttura, ma uno strumento per lo sviluppo dei territori che attraverserà, anche durante i lavori e non solo ad opera conclusa.